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BitLocker blocca l’avvio del PC dopo un aggiornamento: cosa fare

Perché BitLocker blocca l’avvio del PC dopo un aggiornamento

Se dopo un aggiornamento del BIOS, TPM o firmware il tuo PC chiede continuamente la BitLocker Recovery Key, non sei l’unico. BitLocker protegge i dati crittografando l’unità e, se rileva modifiche “sospette” al sistema (tipiche su Surface, Dell, HP, Lenovo), blocca l’avvio per motivi di sicurezza. Questo comportamento è normale, ma può diventare molto fastidioso.

Sblocca il PC e avvia Windows

Quando richiesto, inserisci la chiave di ripristino (puoi trovarla su account.microsoft.com/devices/recoverykey). Una volta dentro Windows, tieni premuto Maiusc > Riavvia per entrare in modalità avanzata (WinRE). Da lì, accedi al Prompt dei comandi ed esegui:

 

manage-bde -unlock C: -rp TUACHIAVE 

manage-bde -protectors -disable C: 

 

Questo disabilita temporaneamente BitLocker e permette al sistema di avviarsi normalmente.

Controlla il BIOS/TPM

Se il problema persiste, riavvia il PC ed entra nel BIOS/UEFI (il tasto da premere può variare a seconda del produttore: Canc, Esc, F1, F2, F10, F12). Una volta entrato, controlla le impostazioni del TPM (Intel PTT, fTPM o Trusted Computing). In alcuni casi, disattivarlo temporaneamente può risolvere il blocco, ma fallo solo se sai esattamente cosa stai facendo.

Conclusione e consigli

Seguendo questi passaggi, puoi risolvere i problemi di BitLocker dopo un aggiornamento e tornare a usare il PC senza continue richieste della chiave. In alternativa, puoi creare una USB di ripristino o chiedere supporto tecnico professionale per una gestione sicura.

Se vuoi una soluzione rapida e senza rischi, Marnet Informatica è al tuo fianco: ti aiutiamo a recuperare i tuoi dati, configurare correttamente BitLocker e aggiornare il BIOS in totale sicurezza.

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MacBook Pro difettosi

La vicenda legata ad una partita di GPU difettose prodotte da Nvidia per i notebook si ripresenta e a farne le spese ora sono anche i proprietari dei MacBook Pro venduti a partire da giugno 2007, che talvolta si ritrovano con schermate nere e garanzie ormai scadute.

Molti si sono rivolti al servizio assistenza della casa madre, ma la risposta che tutti hanno ricevuto è stata che l’unica possibilità è pagare una riparazione, ordinando una nuova Logic Board il cui prezzo si aggira intorno ai 1000 dollari.

I notebook di Apple non sono i soli ad avere questo problema, anche notebook di HP e Dell equipaggiati con chip G84 e G86 disegnati a Santa Clara, tanto da spingere le aziende a fornire informazioni sui relativi siti, soluzioni software consistenti in aggiornamenti del BIOS consentendo una maggiore ventilazione del chip, o estendendo la garanzia limitata a gestire l’eventuale rottura della GPU.