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BitLocker blocca l’avvio del PC dopo un aggiornamento: cosa fare

Perché BitLocker blocca l’avvio del PC dopo un aggiornamento

Se dopo un aggiornamento del BIOS, TPM o firmware il tuo PC chiede continuamente la BitLocker Recovery Key, non sei l’unico. BitLocker protegge i dati crittografando l’unità e, se rileva modifiche “sospette” al sistema (tipiche su Surface, Dell, HP, Lenovo), blocca l’avvio per motivi di sicurezza. Questo comportamento è normale, ma può diventare molto fastidioso.

Sblocca il PC e avvia Windows

Quando richiesto, inserisci la chiave di ripristino (puoi trovarla su account.microsoft.com/devices/recoverykey). Una volta dentro Windows, tieni premuto Maiusc > Riavvia per entrare in modalità avanzata (WinRE). Da lì, accedi al Prompt dei comandi ed esegui:

 

manage-bde -unlock C: -rp TUACHIAVE 

manage-bde -protectors -disable C: 

 

Questo disabilita temporaneamente BitLocker e permette al sistema di avviarsi normalmente.

Controlla il BIOS/TPM

Se il problema persiste, riavvia il PC ed entra nel BIOS/UEFI (il tasto da premere può variare a seconda del produttore: Canc, Esc, F1, F2, F10, F12). Una volta entrato, controlla le impostazioni del TPM (Intel PTT, fTPM o Trusted Computing). In alcuni casi, disattivarlo temporaneamente può risolvere il blocco, ma fallo solo se sai esattamente cosa stai facendo.

Conclusione e consigli

Seguendo questi passaggi, puoi risolvere i problemi di BitLocker dopo un aggiornamento e tornare a usare il PC senza continue richieste della chiave. In alternativa, puoi creare una USB di ripristino o chiedere supporto tecnico professionale per una gestione sicura.

Se vuoi una soluzione rapida e senza rischi, Marnet Informatica è al tuo fianco: ti aiutiamo a recuperare i tuoi dati, configurare correttamente BitLocker e aggiornare il BIOS in totale sicurezza.

Contattaci subito per una consulenza gratuita e riprendi il controllo del tuo PC!

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Come ripristinare il menu di Windows 10 su Windows 11

COME RIPRISTINARE IL MENU DI WINDOWS 10 SU WINDOWS 11

Nel passaggio da Windows 10 a Windows 11, molti utenti notano un cambiamento evidente: il menu è stato semplificato, mostrando meno voci al primo clic. Questa scelta, seppur pensata per migliorare la pulizia dell’interfaccia, risulta scomoda per chi è abituato a utilizzare rapidamente funzioni come “Esegui come amministratore” o “Invia a”. Per questo, quando aggiorno o sostituisco un PC, capita frequentemente di ripristinare il menu classico.

Una modifica utile, semplice e reversibile

Intervenire sul menu contestuale non comporta rischi: si tratta di una modifica leggera e facilmente reversibile che non compromette la stabilità di Windows 11. È una soluzione che migliora la produttività e rende l’ambiente di lavoro più familiare per chi è abituato all’interfaccia di Windows 10.

Come ripristinare il menu classico passo dopo passo

Ecco i passaggi per intervenire manualmente:

  • Premi Win + R, digita regedit e premi Invio
  • Vai a: HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\CLSID
  • Crea una nuova chiave e chiamala: {86ca1aa0-34aa-4e8b-a509-50c905bae2a2}
  • All’interno, crea una sottchiave chiamata InprocServer32
  • Seleziona quest’ultima, fai doppio clic su “(Predefinito)” e lascia il valore vuoto
  • Riavvia Esplora risorse o il PC per applicare la modifica

Quando conviene farlo

Questa modifica è particolarmente utile in contesti aziendali o professionali, dove la rapidità operativa e l’abitudine all’interfaccia precedente fanno la differenza. È un piccolo intervento, ma ha un impatto concreto sull’efficienza quotidiana.

Una soluzione per i nostri clienti

Se anche tu preferisci un’interfaccia più efficiente e familiare, questa semplice modifica ti permette di lavorare meglio ogni giorno.
Noi di Marnet Informatica applichiamo spesso questo tipo di ottimizzazioni durante upgrade o sostituzioni di PC, per offrire ai nostri clienti un’esperienza su misura, veloce e funzionale.
Hai bisogno di supporto? Contattaci, siamo qui per aiutarti a lavorare meglio con la tecnologia.

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Aggiornare Windows senza perdere dati

Aggiornare Windows dati

QUANDO È IMPORTANTE RIVOLGERSI AI PROFESSIONISTI

Il passaggio da Windows 10 a Windows 11 è un’evoluzione necessaria per migliorare l’efficienza e la sicurezza del sistema operativo del proprio pc. Questa transizione potrebbe sembrare apparentemente semplice, ma può rivelarsi complessa per molti utenti. Per questo è possibile rivolgersi ai tecnici specializzati di Marnet Informatica per aggiornare Windows in sicurezza, senza rischiare di perdere dati.   

Miglioramenti evidenti

Windows 11 introduce un’interfaccia utente rinnovata e moderna, con un design più pulito e funzionale. Il nuovo menu Start centrale, il miglioramento della gestione delle finestre e l’integrazione perfezionata con i servizi cloud di Microsoft, come OneDrive e Microsoft Teams, sono solo alcuni degli aggiornamenti che promettono di cambiare in meglio l’esperienza utente. Tuttavia, queste modifiche hanno bisogno di una configurazione che non tutti sono in grado di gestire in autonomia e con facilità.

Windows senza perdere dati
Aggiornare Windows senza perdere dati

Attenzione all’hardware

Uno degli aspetti più critici è la compatibilità hardware. Windows 11 infatti richiede delle specifiche tecniche più elevate rispetto a Windows 10, come il supporto per TPM 2.0 e Secure Boot. Molti utenti potrebbero trovarsi quindi con un hardware non compatibile o con la necessità di abilitare funzioni specifiche nel BIOS del loro sistema. I nostri tecnici sono in grado di valutare rapidamente se il computer del cliente soddisfa i requisiti necessari e, se necessario, possono suggerire aggiornamenti hardware o soluzioni alternative.

Evitare sorprese

Inoltre, uno degli aspetti più delicati quando si tratta di aggiornare Windows è la capacità di operare senza perdere i dati e i programmi installati. Passare da un sistema operativo all’altro comporta sempre il rischio di smarrire file importanti o configurazioni personalizzate, e la complessità aumenta con il numero di applicazioni installate. Marnet Informatica può garantire un trasferimento sicuro e senza intoppi, salvaguardando tutti i dati e ripristinando i programmi nella nuova installazione di Windows 11. Questo servizio di trasferimento e backup offre una sicurezza aggiuntiva per i clienti, che possono così evitare spiacevoli sorprese.

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Disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10

Microsoft ha annunciato che nelle prossime versioni di Windows gli aggiornamenti non saranno più forzati, ma l’utente avrà la possibilità di scelta (come in passato).

Chi ha ed utilizza un pc con installato Windows 10 si sarà quasi sicuramente imbattuto negli aggiornamenti automatici forzati. A differenza dei predecessori, Windows 10 gestisce automaticamente gli aggiornamenti, forzandoli ed impedendo all’utente di scegliere quando applicarli.

Questo aspetto, molto fastidioso, comporta spesso lunghe attese e in alcuni rari casi la perdita di qualche dato o il blocco del sistema.

Per ovviare a questo problema è possibile utilizzare questa procedura, in modo da programmare gli aggiornamenti e venire quindi avvisati preventivamente quando un aggiornamento è pronto.

  • Cliccare sul pulsante di Start, in basso a sinistra e selezionare Impostazioni;
  • Nella schermata successiva, cliccare “Aggiornamento e sicurezza”;
  • Compare l’impostazione degli aggiornamenti. Cliccate su “Opzioni avanzate” e successivamente abilitate la voce “Ritarda aggiornamenti”.
  • Confermate cliccando ok e chiudendo le finestre finora aperte.

In questo modo, i prossimi aggiornamenti verranno scaricati, ma comparirà un messaggio che richiederà la vostra conferma, prima di installarli. Sarà quindi possibile posticipare l’installazione in un secondo momento.